Perchè scrivere questo blog……

Perchè adoro la sensazione. Perchè non appena i pensieri diventano immagini nella mia testa e queste vengono trasmesse in parole non posso fare a meno di eccitarmi. Perchè adoro la sensazione del cazzo che inizia a far sentire la sua presenza mentre scrivo. La scrittura tiene le mani impegnate e mi devo trattenere per non toccarmi. E questo aumenta l’eccitazione, rende il mio cazzo sempre più tosto, sempre più grosso. Adoro la sensazione di sentirmi le mutande strette addosso, di togliere brevemente le mani dalla tastiera e tastarmi il pacco, abbassare la cerniera e prendermelo in mano e tirarmelo fuori e finalmente masturbarmi fino allo spasimo e l’ultima goccia di sperma.
Ecco perchè.

Questa bocca e questi seni coperti

 

Things to excite the Easily Aroused… • And a fish-net stocking, spike-heel shoes, Strip….

Certe combinazioni di particolari di una donna fanno qualcosa di più che mettermi eccitazione addosso. Mi scatenano una fame di carezze e dolcezze. Questa ragazza: non potrei mai prenderla e sbattermela con prepotenza. Vorrei prima indugiare tanto tempo su quelle labbra, leccarle e morderle, dischiuderle per penetrare quella bocca con la lingua e succhiarla. Mentre le mani le esplorano la scollatura e premono su quei seni prosperi, stringendoli sempre più forte man mano che l’eccitazione scatena il sangue e fa irrigidire il cazzo.  E poi sì, darci dentro e perdermici dentro in un bagno di sudore e sperma.

Racconti erotici e mestruazioni

 Non è affatto un’accoppiata stramba. La voglia di scrivere storie di eros grondanti di sperma e sudore e altri liquidi maschili e femminili mi viene nei giorni a metà del mese, circa 15 giorni prima dell’arrivo delle mestruazioni. Sono i giorni in cui una donna è fertile e la natura ti spinge prepotentemente all’accoppiamento. E così il desiderio nasce “un poco strisciando” per poi crescere e salire come un’onda. Un’onda che ti investe e ti lascia bagnata per tutta la giornata. Resta un pensiero fisso. Non solo un pensiero, una cosa fisica. Sentirsi perennemente bagnata come ora che scrivo. Toccarsi e inumidirsi le dita del proprio desiderio. Adoro mettermele in bocca e sentire il sapore.  Continua a leggere

La mezz’età

precumEra distesa sulla sdraio accanto al marito mentre i bambini giocavano a mare con i cuginetti, sotto la supervisione della zia. Stava a pancia in giù e aveva slacciato il reggiseno del suo bikini per non lasciare che il sole le procurasse un’antiestetica striscia bianca proprio lì dietro. I lunghi capelli neri bagnati erano adagiati su quella schiena flessuosa e abbronzata con una voluttà che sembrava tirarti le carezze dalle mani. Il culo, ancora bagnato, era ricoperto da tante gocce d’acqua che lentamente formavano dei ruscelli che precipitavano giù per quella meravigliosa collina di carne.
Una duna che invitava a scivolarci su con la mano, un giro mozzafiato tra salita e discesa, un girare la testa al solo pensiero. Continua a leggere